Informazioni sul vaccino antiinfluenzale 2020

E’ vero che la vaccinazione permetterà di distinguere i sintomi dell’influenza da quelli dell’infezione da Covid-19?

Risposta: è falso. I sintomi dell’influenza sono pressoché gli stessi dell’infezione da Covid, ma una persona vaccinata contro l’influenza può ugualmente prenderla, perché la protezione data dal vaccino antiinfluenzale è limitata. Quindi un paziente con sintomi influenzali (quando arriverà l’epidemia di influenza) può avere l’infezione da Covid oppure una comune influenza. La distinzione tra le due si può fare solo col tampone nasofaringeo.

Allora perché si raccomanda così tanto di vaccinarsi contro l’influenza?

Risposta: perché da un punto di vista di sanità pubblica, se ci saranno meno casi di influenza ci sarà un carico assistenziale comunque minore sul Servizio sanitario, in un momento particolarmente critico.

Il vaccino antiinfluenzale può proteggere almeno in parte dal Covid?

Risposta: no, anche se uno studio cinese pare abbia trovato un minor numero di casi di Covid tra i soggetti vaccinati per l’influenza. Questi studi non provano tuttavia nulla in proposito, perché le persone che si sono vaccinate contro l’influenza sono in generale più attente alla salute e alla prevenzione, quindi è possibile che sappiano anche proteggersi meglio dal Covid.

Quando sarebbe meglio vaccinarsi per l’influenza?

Risposta: come tutti gli anni, da ottobre a dicembre: l’influenza non è mai arrivata da noi prima di gennaio, quindi non c’è alcuna fretta.

Vaccinarsi troppo presto può far perdere la protezione verso febbraio marzo?

Risposta: no, la protezione del vaccino antiinfluenzale arriva sicuramente fino alla primavera e anche oltre.

Ci saranno vaccini sufficienti per tutti?

Risposta: non lo so, dipende da quanti lo richiederanno e dalle forniture delle ASL. I vaccini ordinati sono stati quest’anno molti di più degli anni precedenti, ma probabilmente la produzione industriale non poteva essere aumentata oltre un certo limite e ci sono anche ritardi nelle consegne.

L’uso delle mascherine, il distanziamento tra le persone e il lavaggio frequente delle mani proteggono anche dall’influenza?

Risposta: sì, certamente.

Ho mandato una mail per richiedere l’appuntamento per la vaccinazione, ma non ho avuto risposta. Cosa devo fare?

Risposta: bisogna avere pazienza e aspettare, non riesco a rispondere rapidamente a tutti: devo dare oltre 500 appuntamenti e fare altrettante vaccinazioni, molte a domicilio. Chi ha mandato una richiesta di appuntamento comunque lo riceverà man mano che procedo nelle somministrazioni.

Quali sono i soggetti “a rischio” o a cui è raccomandata la vaccinazione, ed è gratuita?

Risposta: vedere su questa pagina del sito.

Chi non appartiene a nessuna categoria a rischio né protetta, ed ha meno di 60 anni può fare il vaccino?

Risposta: certamente sì, ma lo dovrà acquistare in farmacia. Deve prendere un vaccino tetravalente, non adiuvato, per il quale serve comunque una ricetta medica (che non può essere spedita telematicamente; bisogna venirla a prendere e chiederla alla segretaria). In ogni caso sono previste molte condizioni “protette”, ad esempio avere famigliari a rischio e vaccinati, essere impiegati in lavori di primario interesse o utilità sociale, essere donatori di sangue, ecc. Credo che poche persone rimangano escluse dalla vaccinazione gratuita.

Ma è giusto che il vaccino non sia gratuito per tutti, indipendentemente dal rischio di influenza?

Risposta: francamente penso di sì, anche se so bene che ci sono persone che non si rendono conto di quanto il Servizio sanitario faccia per la salute di tutti e si scandalizzano se in certi casi gli si chiede di spendere di tasca propria qualche euro. Questo al di là delle disfunzioni e carenze organizzative del sistema.

25/10/2020

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